sabato 10 gennaio 2015

Ricominciare dopo la strage di Parigi al Charlie Hebdo




E dopo quello che è accaduto da dove si ricomincia? Fatico, in questi giorni, a scrivere i miei consueti post. Sento la difficoltà di ricominciare a pensare come facevo prima, come se fosse offensivo riprendere da dove avevo lasciato. Eppure, proprio perché mi occupo di letteratura, sento anche il dovere di far ripartire la mia attività. Libri e censura sono un binomio che difficilmente si divide. Per questo è proprio dai libri che bisogna ripartire: quali sono quelli che potrei leggere per capire questo stato di cose, senza che prevalga il senso istintivo di difesa e quindi di voglia di allontanare tutto ciò che riguarda l'Islam a priori?
Mi ha fatto pensare il fatto che Michel Houellebecq, autore del libro di fantapolitica che ipotizza una Francia islamizzata, in uscita il 15 gennaio in Italia, abbia interrotto il suo programma di promozione. Ovviamente, giustamente e ragionevolmente, l'autore sta pensando alla propria incolumità. Proprio per questo motivo ho l'impressione che sia nata una censura fatta non solo con atti di sangue, ma anche, e soprattutto, con l'intimidazione. E noi lettori arriveremo a doverci nascondere per leggere libri come questo? Oppure gli scrittori trasformeranno le storie in favole, per traghettare un messaggio senza essere perseguibili?
Non mi piace neppure questa cappa di desolazione che quasi mi mette in difficoltà nel leggere brani che mi danno piacere e serenità. Non posso e non voglio dedicarmi solo a testi politicamente e socialmente impegnati.
Domani sarà il giorno del lutto ufficiale. Ma da lunedì non voglio più placare il mio entusiasmo per i libri e ricomincerò a parlarne. Se le matite in questi giorni sono state alzate in nome degli scrittori e dei disegnatori, io voglio alzare in alto un libro, per noi lettori, che attraverso la nostra lettura, ogni tipo di lettura, diamo il nostro contributo nel cambiare il mondo.

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