domenica 14 dicembre 2014

#selvaggianonmentire




È questo l'hastag, lanciato dal youtuber DelliMellow, che sta prendendo piede nella rete in questi giorni. Perché ho deciso di parlarne? Andiamo per ordine. Con una grassa risata ho detto a mio figlio che Francesco Sole aveva scritto un libro. Lui scuote la testa sconsolato, cosa che non mi stupisce. Da tempo i miei figli mi parlano degli youtuber che seguono, ragazzi che hanno conquistato, meritatamente, un posto su internet, portando avanti l'idea della Nerd cultura e di un pensiero creativo e onesto, che guarda al cambiamento del Paese, parlando il linguaggio dei giovani. Quest'estate ho scarrozzato la prole alla tappa veronese del tour di Dario Moccia (chi di noi matusa sa di che si tratta?) e i video di Yotobi entrano ogni giorno nella mia casa, così come quelli di altri ragazzi altrettanto in gamba. E devo dire di essere stato favorevolmente colpito.
Osservando questo mondo in tempi non sospetti, mi veniva fatto notare dai miei ragazzi come le visite ai video di tale Francesco Sole aumentassero a dismisura dopo che alcuni personaggi famosi ne parlavano. Trovarlo a distanza di tempo tra i libri di una libreria mi ha fatto riflettere. Sono sempre stato indulgente con ogni tipo di libro e mi sono sempre fidato delle scelte del lettori, che non vanno giudicate. Capisco Selvaggia Lucarelli e Francesco Facchinetti: fanno solo il loro interesse promuovendo un prodotto che vogliono vendere. Ma pretendere che i ragazzi, desiderosi di onestà, credano alla purezza di tale prodotto, mi sembra un po' troppo. Soprattutto quando è sotto agli occhi di tutti che non è ai più meritevoli che si danno i mezzi per emergere. E se poi volessimo parlare di altri esclusi, che potremmo dire di quei scrittori che non pubblicheranno mai nulla seppur eccellenti? Ma è un'altra storia, che però funziona con la stessa logica: favorire i progetti artificiali del marketing a scapito del talento. L'Italia è anche questo. Purtroppo.

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