domenica 21 dicembre 2014

I lettori sono fuori dal comune









Quanto vi piacciono i gadget legati ai libri e alla letteratura? Confesso che anche in questo sono esagerato: adoro i segnalibri di ogni genere, colleziono penne, ricerco ogni sorta di immagini che hanno a che fare con i libri, stampo le foto degli scrittori per poterle appendere, ho acquistato un orologio a forma di libri... Con una passione simile intercetto istintivamente ogni oggetto di questo tipo. Qualche giorno fa, a una riunione, c'era chi scriveva con la matita che vedete nella foto. Non mi ero ancora seduto che subito l'ho notata. Terminata la riunione come potevo non chiedere dove l'avesse comperata? Oliva me l'ha offerta in regalo e devo dire che la resistenza ad accettarla è durata davvero poco.

Qualcuno potrebbe affermare che una tale mania nasconda una specie di feticismo. Io credo si tratti semplicemente di saper vedere negli oggetti la storia che ci sta dietro. In realtà qualsiasi oggetto ha questo potere evocativo. Nei lettori questa capacità è più sviluppata per ovvi motivi: amiamo talmente i libri che sappiamo leggere anche gli oggetti. Siamo in grado di immaginare come sono stati usati e da chi, e cosa hanno rappresentato. Se poi questi oggetti ci ricordano i libri stessi, la cosa non può che degenerare in una storia o in una biografia da autonarrarci. È una qualità non comune, lo so. Ma chi legge non potrà mai essere solo una persona comune...

E voi, avete delle manie da lettori patologici?

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