lunedì 17 novembre 2014

Chiedi alla polvere (6)




Per chi conosce John Fante, questo suo libro non risulterà nuovo. È uno dei suoi maggiori successi, certamente meritato: prosa ricercata, ma non ampollosa, storie efficaci, stile originale. Eppure finirlo non è stato facile, nonostante non sia un tomo voluminoso. La contraddizione in questa mia affermazione è che durante la lettura apprezzavo molto il suo stile, così come la storia. Nonostante ciò, arrivato a metà del libro, anziché sentirmi incalzato, vedevo la fine come un traguardo da raggiungere in tempi brevi, per poter dedicarmi ad altre letture. Normalmente, se un libro mi piace, le sensazioni sono completamente diverse: miro al traguardo, ma mi godo il percorso. Ho apprezzato molto di più il suo altro romanzo, "La confraternita dell'uva". D'altro canto ognuno deve trovare il libro su sua misura. Questo a me andava stretto. E allora non mi resta che provarne un altro...

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