sabato 20 settembre 2014

La farsa della Giornata Europea del Patrimonio artistico




Oggi è la Giornata Europea del Patrimonio artistico e museale. Il ministero dei beni culturali ha annunciato l'apertura di musei e mostre fino alle 24.00 al costo di un euro. La campagna pubblicitaria si è soffermata sull'importanza dell'iniziativa, soprattutto per il fatto che siamo nel semestre di presidenza europea e gli altri Paesi ci guardano. Spero però che ci vedano poco. Perché se l'idea è lodevole, la realizzazione lascia perplessi. Esiste una lista degli eventi disponibili. Lascia stupiti l'estrema libertà con cui regioni e città hanno dato il patrocinio, come se si trattasse di volontariato, di qualcosa poco importante. Un esempio? A Verona c'è il nulla assoluto. Questa settimana il centro è occupato dal Tocati', evento conosciutissimo sui giochi di strada, la mostra di Paolo Veronese è ai suoi ultimi giorni e altri eventi minori proseguono il loro corso. Inoltre la prima domenica del mese i musei sono disponibili a un solo euro. Nulla di eccezionale, è vero, ma di questi tempi è già molto. Ciò che non capisco è la mancanza di adesione all'iniziativa ministeriale. Sarebbe bastato mettere un logo e poco più per far vivere l'iniziativa agli occhi di chi ci guarda e di tutti i cittadini, spesso bisognosi di stimoli per apprezzare la cultura. È questo ciò a cui si punta. Allora perché questa astensione? Ho parlato di Verona, ma lo stesso si può dire di molte altre realtà. Si tratta di calcolo politico, sbadataggine o snobbismo? Oppure è un'incuria organizzativa del Ministero dei Beni Culturali? Sono cose su cui, ovviamente, non posso incidere, ma mi piacerebbe comprenderle. Perché prima di essere un lettore e un amante della cultura sono un cittadino. Italiano ed europeo, credo...

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