martedì 15 luglio 2014

Un po' di Harry Potter non guasta mai




Nulla di nuovo in questo post: Rowling è tornata a scrivere di Harry Potter. Ne hanno discusso tutti e ovunque, spesso per criticare negativamente. Io sono di parte e quindi non mi permetto di dire alcunché. Però però...
L'idea che Rowling torni a scrivere di Harry Potter non mi spiacerebbe affatto. Non appartengo alla schiera di fans disgustata all'idea che la conclusione della saga sia violata, ne di chi ritiene che un nuovo libro sarebbe di pessima qualità e scritto solo per denaro. Penso che la creatrice di Harry Potter abbia già così tanti soldi da non tenerne il conto. I diritti d'autore le garantiscono già profitti per sé, per figli e nipoti. Non ritengo neppure che la qualità dell'ipotetico testo sarebbe obbligatoriamente di scarsa qualità. Sono convinto che uno scrittore non ne abbia mai abbastanza di creare. Rifletto da lettore: se io mi sono così tanto appassionato a questo mondo, come non può esserlo l'autrice? E poi non dimentichiamo esempi illustri, come Tolkien, che non ha scritto solo il "Signore degli Anelli". "Lo Hobbit" così come "Silmarillion" e molte altre opere che rappresentavano aspetti diversi della Terra di Mezzo sono venuti dalla sorgente inesauribile della sua creatività, dal profondo amore che aveva per quel mondo a cui era tanto affezionato. Io aspetto. So che poi il giudizio è dei lettori. Harry Potter ha avuto grande successo grazie al passaparola, una stroncatura sarebbe altrettanto possibile. Forse è questa preoccupazione che limita Rowling a scrivere, quasi vergognandosene, ma senza poterne fare a meno, questi brevissimi pezzi tanto criticati?

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