giovedì 17 luglio 2014

In fuga dal senato


Ho iniziato, con piacere, "In fuga dal senato" di Franca Rame, scomparsa da poco. Avendola vista e sentita in una conferenza all'Università di Verona, ho potuto constatare che era molto più che la moglie di Dario Fo come siamo abituati a citarla. Il libro lo trasmette da subito perché le parole scritte sono esattamente come le parole ascoltate: la stessa forza, la stessa capacità narrativa, la stessa passione. Qualcuno di voi ha letto "Lo stupro" (in rete potete trovare il testo battuto a macchina dall'autrice negli anni Settanta)? Solo una grande donna può trasformare una tragedia in arte, solo una intellettuale raffinata e non comune come era lei. Credo che se non l'avessi vista dal vivo non avrei potuto apprezzarla come lo posso oggi. Per questo esorto tutti noi a uscire di casa più spesso per andare a conferenze, a teatro, ai laboratori in cui il contatto con l'intellettuale o l'artista ci permetta di arricchirci e di stimolarci a conoscere di più.

Nessun commento:

Posta un commento