giovedì 24 aprile 2014

La normale giornata di un lettore qualunque




Sveglia alle 5.40. Colazione, auto, inizio del lavoro. Turno pessimo, tanto lavoro, ma splendide colleghe con cui condividere. Fine turno e incontro con un'appassionata di libri e una sua amica, altrettanto appassionata. Caffè insieme e tanti discorsi sulla letteratura. Saluti. Sosta di tre quarti d'ora sulle scale del parcheggio a parlare delle traduzioni dei testi, di Dostoevskij, Schmitt e Pamuk. Colloqui dai professori di mio figlio. Lunghe, lunghe, lunghe file. Noia e stanchezza trasformata in gioia con un racconto di Sandro Veronesi e un pezzo di Bi Feiyu. Sguardi perplessi attorno a me di cui non mi curo. Ritorno a casa. Cena. Nuovo viaggio in auto per andare a prendere mio figlio. Nuovo ritorno a casa. Doccia. Divano. Letto. Libro sul comodino che mi attende.
A chi come me non può fare a meno dei libri viene chiesto spesso come sia possibile trovare il tempo per la lettura e i discorsi sui libri. Eccola qua la giornata di un lettore, uguale a quella di tanti altri. Con in più le emozioni che i libri sanno regalare.

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