lunedì 24 febbraio 2014

Leggere ai gatti?




Lo confesso: non amo i gatti. Vabbe', neppure i cani in realtà. Ciononostante mi è piaciuta l'idea americana (Pennsylvania) di invitare i bambini a leggere ai gatti irrequieti per calmarli. Si è così scoperto che tale atto aumenta l'autostima di questi bambini e la relazione con l'animale diventa momento di crescita. I gatti, a loro volta, dal ritmo della voce che legge, trovano odo di avvicinarsi con fiducia a quel ritmo melodico. È uno studio che potrebbe far sorridere, se non fosse che ha un senso, basta pensarci un po' su. Nessuno, nemmeno io, poco incline a tenere gli animali, può negare i benefici che la vicinanza di un gatto o di un cane può portare. Ed è certo che sentir leggere è è piacevole e calmante. Ciò che non viene mai considerato e quanto sia produttivo leggere ad altri. Offrire la propria voce, caricandola di un testo significativo, fornisce una carica di adrenalina che dà forza ed energia, ci fa sentire sicuri di mio stessi perché non è un atto banale, ma richiede coraggio e impegno. E se riuscissimo a non banalizzare il fatto che i bambini leggono ai gatti, potremmo vedere quanto interessante possa essere un progetto di questo tipo.

1 commento:

  1. La mia idea di felicità, invece, somiglia a qualcosa che contenga gatti e libri! La notizia, infatti, non mi era sfuggita e, al di là di tutto, mi sembra un buon incentivo per far leggere i bambini ad alta voce e così facendo farli migliorare nella lettura e magari anche appassionare.
    PS. Magari può piacerti anche il flash mob letterario "Il primo marzo compra un libro"

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