domenica 1 settembre 2013

Letture clandestine




Mai capitato di leggere di nascosto? Non intendo da bambini, ma da adulti, magari padri o madri di famiglia, persone con impegni sociali e di lavoro che, già affetti da S.L.C. (Sindrome Libresco Compulsiva), si ritrovano anche con questo sintomo. Ne ho letto in un articolo e mi sono spaventato: ero io. Io perché non mi mancava nulla per classificarmi come tale: desiderio irrefrenabile di fare un giro in libreria almeno una volta alla settimana, parlare in continuazione di libri, finire per farsi regalare i libri non letti da amici e parenti e soprattutto stati nervosi continui se non si riesce a leggere almeno un’ora al giorno. Questi sintomi si aggravano quando il soggetto si procura tablet ed e-reader per leggere ovunque. Adesso ho cominciato anche a leggere di nascosto in situazioni che non lo prevederebbero. C'è una festa? Una cena? Una riunione? Qualche seduta imprevista in bagno e si ricavano dei momenti di lettura utili magari a finire un capitolo o a sbirciate le prime pagine di un nuovo volume. Un'unica controindicazione: se la lettura è interessante l'assenza diverrà inevitabilmente prolungata, con il rischio di essere scoperti. Poco male. Forse la causa era la serata poco interessante...Tutte scuse? Anche questo auto-assolversi è un sintomo. No importa: son malato e me ne vanto!

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