lunedì 18 marzo 2013

Gli infiniti modi di leggere




Si fa un gran parlare del nuovo Papa in questi giorni. Poniamo attenzione alle sue parole, al suo modo di dirle. Possiamo notarne la spontaneità, la scioltezza. E allora chiediamoci: quanto conta nella comprensione di un testo il modo di leggerlo? E se lo leggiamo da soli quanto può influenzare l'espressività della lettura? Ieri mio figlio ha fatto la Cresima e alla celebrazione ascoltavo le Sacre Scritture, notando i diversi modi di leggerle. Credo che in nessun caso, come con le letture in chiesa, si possa notare quanto insignificanti siano i significati dei testi quanto non si ascoltano da lettori espressivi. Non solo. Noi stessi possiamo modificare la percezione della lettura silenziosa se siamo abituati a leggere a voce alta. Le parole, ve lo garantisco, diventano musica. Nasce un'armonia, quell'armonia che riesce a far uscire dal libro un intero mondo. Ho una certezza: ci sono ancora mondi inesplorati nel mondo della letteratura. E uno di questi e il modo in cui lo si fa.

1 commento:

  1. Sono assolutamente d'accordo, è uno di quei casi in cui, forse, la forma fa più della sostanza. O, comunque, presentando la sostanza ne suscita un giudizio a priori in base al modo in cui la presenta.

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