martedì 15 gennaio 2013

Idea Store: cosa sono e perché mi deprimo...




Persona sbagliata nel posto sbagliato? A volte ho questa impressione nei confronti di me stesso, oggi in particolare. Colpa della pioggia? In realtà leggo di organizzazioni pubbliche e non, che creano nuovi modi di diffondere la lettura. Uno di questi è l'Idea Store, nato a Londra, e divenuto esempio in tutto il mondo. Il concetto è semplice: collocare in zone ad alta affluenza (vicino alle stazioni, accanto a centri commerciali o a zone dove ci siano scuole e negozi) spazi in cui vi siano libri, corsi per adulti, intrattenimento per bambini, bar e tutto quanto possa essere coniugato con la cultura. Bar e cultura? Che unione può nascere tra loro? Eppure la scommessa sta proprio qui. Basta alle biblioteche rigide, ma libertà di movimento e di scelta. Utopia in Italia, soprattutto perché fatichiamo a crederci veramente. Un esempio? Prolificano gli spazi per i bambini, ma non si creano iniziative per gli adulti. Quale cosa migliore potrebbe esserci di un bimbo impegnato in un laboratorio manuale mentre la madre partecipa a un gruppo di lettura e il padre fa yoga, e tutto nello stesso luogo? Un mondo inimmaginabile in Italia. E questo mi fa male. Inimmaginabile: ma non impossibile...

2 commenti:

  1. Giusto: non impossibile! Vicino casa mia c'è una specie di pub con all'interno scaffali con libri a disposizione dei clienti!
    Io stessa, se potessi, allestirei una libreria-cioccolateria!

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  2. Io vivo in Cile e qui il comune dove vivo (nell'area metropolitana di Santiago) porta avanti l'iniziativa BiblioMetro, in ogni stazione della metro c'è una piccola biblioteca dove si possono ritirare e devolvere i libri. Molto carina soprattutto per chi come me non ha molto tempo.

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