venerdì 29 giugno 2012

Libri/Uomini e Donne: un binomio possibile?

Ho trovato su facebook questo foto: semplicemente esilerante. E vera. Non voglio sparare a zero su programmi di sicuro successo, ma che non incontrano il mio gusto, semplicemente credo serva riflettere sulla realtà di ciò che guardiamo. Il binomio lettura/uomini e donne ha un senso se lo analizziamo dai due punti di vista opposti. Chi ama il programma credo sia attratto dalla leggerezza e spensieratezza che inducono le immagini: bei ragazzi e ragazze (o uomini e donne maturi), assenza di problemi reali, trama inesistente, immedesimazione possibile, ma poco realizzabile. Penso sia il classico programma da relax, per non pensare alle rogne quotidiane, giusto un cazzeggiare davanti alla tv senza il fastidio di dover muovere neppure il pollice alla ricerca di altro. Diversa la visione dei lettori. Tolti i pregiudizi (a volte giusti), si trovano spesso offesi dalla scarsa necessità di utilizzare il cervello in tali programmi. E ripeto: io posso desiderare di stare davanti alla tv quasi fosse un sonnifero o una tisana calmante, qualcosa che non mi fa pensare. Ma questo genere di programmi spesso vogliono farci credere che stiamo vedendo cose su cui riflettere. Però se fosse davvero così, non sarebbero solo i libri a desiderare il suicidio dopo la messa in onda del programma...

2 commenti:

  1. Già. Più che il suicidio a volte si desidera l'omicidio...perchè questa roba avrà pure degli autori!
    Eppure, visto il successo di certi palinsesti ne deduco che sono in molti a non voler pensare, non c'è poi da stupirsi se in tutti i settori le cose vanno come vanno. Cinicamente dico sempre che ognuno ha quel che merita...in democrazia ha quel che decide la maggioranza.

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  2. Mi ostino a pensare che la maggioranza non sia così, ma temo tu abbia ragione. Una prova? Chi vede Uomini e Donne sono in milioni, quando proponi un'attività culturale, anche divertente, poche unità...

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