venerdì 13 aprile 2012

Le infinite possibilità della letteratura

Quando dico che le possibilità della letteratura sono infinite, non lo dico come metafora. Lo affermo perché le idee sono in continua evoluzione e quello che non era possibile in passato, oggi lo è (e viceversa). Una delle dimostrazioni ci viene dall'interessante iniziativa di Mara Pantanella che potete conoscere nel dettaglio qui. Mara ha creato una casa editrice di ebook con lo scopo di pubblicare lavori che abbiano per autore persone con vissuti difficili come gli anziani, gli emarginati di vario tipo, i malati e così via. Vi chiederete: possibile che ognuno di essi sappia scrivere così bene da poter dar vita a un libro sulla propria storia? Ed è qui la funzione letteraria che mi piace particolarmente. Alcuni scrittori si mettono a disposizione di queste persone per aiutarli nella stesura del loro racconto o della loro biografia. Insieme condivideranno il ricavato delle vendite. Certamente non diventeranno ricchi, ma penso che questo scambio autore-scrittore-lettore sia qualcosa di davvero utile per tutti e tre. Credo di poter annoverare questa tra le possibili attività di biblioterapia (non psicologica). E' perciò che da oggi troverete il sito di Mara Pantanella e dei suoi collaboratori annoverato nella lista LETTERATURA E DINTORNI, che non mancherò di osservare per tornare a parlarne.

2 commenti:

  1. Molto interessante questa attività. E, naturalmente, concordo sulle funzioni "terapeutiche" della scrittura e della lettura, è un modo per sciogliere i nodi e funziona!
    Non è minimamente paragonabile, ma quando tempo fa è morta la mia gatta, che avevo in casa da 18 anni e adoravo, ho scritto una storia e questo mi aiutava a "digerire" il momento.

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  2. Hai ragione, per questo molti scrittori non pubblicano, ma semplicemente scrivono per se stessi. Ne è un esempio Cesarina Vighy con la sua "L'ultima estate" che è stato pubblicato solo per l'insistenza delle persone che la circondavano. In questo caso credo che la scrittura sia stata utile per lei, scrivendo, e molto per noi, che l'abbiamo letta. Ma chissà quanti cassetti pieni di libri non pubblicati e non letti esistono...

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