mercoledì 15 febbraio 2012

L'amante senza fissa dimora

Titolo splendido, ma dimenticato. Questa mattina frugavo nella mia memoria per suggerire alla collega, di lavoro e di libri, Ornella, l'opera di Fruttero e Lucentini che tanto ho amato. Quante volte vi capita di voler catturare il titolo di un libro o il nome di un autore per poi leggerlo o capire meglio di cosa si tratti? E quante volte queste informazioni le avete dimenticate? Credo che il movimento cerebrale che genera la letteratura sia anche questo continuo movimento di idee, questa perpetua ricerca di altro, di qualcosa di nuovo che soddisfi la propria passione. Diciamolo: i lettori non sono esseri che si accontentano. Spesso chi si occupa di tecnologia o di scienze matematiche ed economiche fatica a comprendere "l'intelligenza del lettore". Come se imparare a memoria fosse la principale dote di un intellettuale. Ma quanti sono coloro che pur avendo studiato molto non riescono a legare tra loro ragionamenti e sentimenti? Il lettore, invece, può!

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