domenica 5 febbraio 2012

cosa è giusto e cosa sbagliato?

E' interessante notare che non percepii nessuna delle loro osservazioni come una critica o un giudizio. La tribù non aveva mai rivendicato il possesso della verità a scapito del mio popolo. Piuttosto, il loro atteggiamento era simile a quello di un adulto amorevole davanti a un bambino che si sforza di infilare il piedino nella scarpa sbagliata. Chi può dire che non sarà in grado di camminare per chilometri e chilometri, pur avendo scambiato le scarpe? Forse anche vesciche e gonfiori possono insegnare qualcosa! E tuttavia a un essere umano più vecchio e più saggio questa sofferenza sembra inutile.

Marlo Morgan, ...E venne chiamata due cuori Venezia, Sonzogno, 2005, p.100.

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