lunedì 16 gennaio 2012

Un pensiero

Se privassi il mio blog della possibilità, o forse dell'obbligo, di lasciare un pensiero per la scomparsa di Fruttero, credo non farei bene ciò che desidero di più: parlare di letteratura.
Le parole spese per una mente geniale come la sua sono state già tante. Io mi limiterò a un'osservazione banale: la sua età. E' morto a ottantacinque anni. Semplice e lineare come osservazione. Eppure dalla sua scrittura l'avreste mai intuito? Uno dei tanti pregi della letteratura è la sua capacità di nascere dalla mente e dall'anima, le uniche parti di noi che non invecchiano. Nonostante i limiti di un corpo che decade, Fruttero ha sempre saputo volare, anche nelle sue ultime prove. Ora potrà volare ancora più in alto e di nuovo insieme al compagno di libri, Lucentini.
Riflettiamo: c'è qualcos'altro di così universale e democratico quanto la letteratura?

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