lunedì 19 giugno 2017

Un albero cresce a Brooklyn (9+)

04/11/2011

E' un classico della letteratura americana del Novecento questo libro di Betty Smith. Un albero cresce a Brooklyn ha qualcosa di magico nella descrizione delle quotidianità. E' considerata un Dickens americano, ma credo che il paragone sia riduttivo. Lo sguardo di Betty Smith sulla miseria umana, sulle piccole felicità che poi sono le grandi, hanno un tocco particolare. Forse per il fatto di essere una donna? Non so rispondere, non conosco altri testi di questa autrice che scriveva nel 1943 questo libro che  ebbe influssi su vari settori della cultura americana. C'è un brano che mi ha fatto capire quanto sia profonda questa sua capacità. Scrive nel libro:
 A Francie piaceva molto un gioco di sua invenzione che consisteva nell'immaginare che le persone somigliassero al loro animale e vicevera. I piccoli barboncini bianchi erano a quell'epoca gli animali di moda a Brooklin. La signora che possedeva un barboncino era in generale piccola, tozza, bianca, con gli occhi cisposi come il suo cane.
Questo brano non vi ricorda La carica dei 101? Chissà, magari Disney questo libro l'aveva letto anche lui.

3 commenti:

  1. Ciao, approfitto dello spazio dei commenti per porti una domanda.
    A tuo avviso al fine di un percorso di bilioterapia quanto pensi possa essere d'aiuto ad un adulto riavvicinarsi ad un libro di favole o ad un fantasy?
    Ho appena acquistato la Storia Infinita di M.Ande, un libro a cui ho girato in torno per un pezzo prima di assecondare la sensazione di "vuoto" che percepevivo nella lacuna di non averlo mai letto, ogni volta che lo vedevo sullo scaffale mi soffermavo a leggerne una pagina,e rimanevo lì a chiedermi quale mistero fra le righe ne avrei trovato,oggi ho deciso di portalo a casa, quel "vuoto" di cui ho accenato prima è nato dopo avere letto qualche mese un bellisimo articolo di un blogger sul libro di Ande svelandone una lettura profonda e la ricchezza degli insegnamenti di cui è impregnato fra le righe.
    In queste storie fantasy vi è racchiuso molto di più di quello che superficialmente appare, ho letto il Mabinogion( una raccolta di racconti antichi Gallesi, straordinarie almeno per me le sue parole profetiche),il Simarilon di Tolkien (un opera che è riduttivo giudicare che sia solo di fantasia,dietro ogni personaggio vi è una caratteristica umana,azione dopo azione vi è il racconto della Genesi) libri che possono apparire solo ricchi di fantasia per bambini, ma in realtà impregnati di segni e simboli profondi che possono talvolta essere illuminati e aprirti il cuore verso qualcosa di spiritualmente profondo.
    Da piccina ho sempre amato la favola della Picccola fiammiferai solo da adulta ne ho compreso i nessi con mio il se', cosi come ho compreso perchè invece ho sempre snobbato Cenerentola.

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  2. Mi scuso per un errore ho scritto Ande anzichè Ende.Un raptus :-)

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  3. La letteratura non ha confini. Tu scrivi a un lettore di Harry Potter, che ama Shakespeare e ammira Isabel Allende. Credo non esistano confini per trovare ciò che serve al nostro benessere, nel trovare risposte a domande non sempre semplici. Dalle favole ai miti antichi, fino alla letteratura popolare la ricchezza che questi tipi di letteratura possono procurare credo sia infinita

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