martedì 21 dicembre 2010

Quando un libro non è soltanto un libro

La Biblioterapia si basa principalmente sulla letteratura. I libri sono la materia prima di questa disciplina e per tale motivo in questo blog ne scriverò senza trascurarne i diversi aspetti, anche i meno consueti. E non mi rimane che cominciare subito:
chi di voi rimane, come me, ad ammirare nelle librerie certi tomi dai titoli a volte sconosciuti, con copertine spesso accattivanti come fossero dolci che inducono golosità?
Questa mattina mi sono “rifatto gli occhi” con le nuove edizioni dei Classici Mondadori:
davvero carinii. Regalare un libro, per chi è ,come lo sono io, un appassionato (forse un maniaco) della letteratura, significa anche ricercare non solo il testo più adatto alla persona che riceverà il dono, ma anche l’oggetto che lo contiene. Queste nuove edizioni, tutto sommato abbastanza economiche, sono maggiormente apprezzabili con le nuove copertine che richiamano il contenuto. Forse anche i libri come i prodotti sugli scaffali dei supermercati, si scelgono anche (o soprattutto) per l’aspetto, i colori, la forma. Eppure un ragazzo che riceve “Il barone rampante” di Calvino con la nuova copertina forse sarà incuriosito dal viso che lo guarda affacciato al libro, e il desiderio di conoscerne la storia vincerà la pigrizia, dando inizio alla lettura. Se questo fosse l’effetto, credo che il fine giustificherebbe il mezzo. Ma non è tutto oro ciò che luccica. Rispetto alle vecchie edizioni (che si trovano ancora) sono un pò più cari: purtroppo nessuno dà niente per niente.
Ma questo nuovo vezzo commerciale della copertina ricercata non è certo solo della mondadori. Ci sono edizioni splendide di libri classici per bambini editi dalla Giunti e dalle diverse case editrici affini. Giocano addirittura sulla grandezza: più sono grandi e più ti sembra che valgano. Ma è giusto scegliere i libri secondo questo criterio?
Quello dell’aspetto estetico del libro non è certo una mania moderna. Ci sono tomi antichi che sono veri e propri gioielli. Se avrete occasione di ammirare dei manoscritti, non mancherete di notarne qualcuno di particolarmente prezioso, magari un dono destinato a un nobile o addirittura a un re. E le persone a cui regaliamo un libro sono forse da meno?

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