mercoledì 29 dicembre 2010

Biblioterapia per chi?


Innanzitutto per creare un progetto di biblioterapia è necessario contestualizzare questo tipo di attività. Può rivolgersi a persone malate a diversi stadi e di diversi livelli, quindi persone che devono elaborare una diagnosi difficile, o persone paraplegiche da trauma stradale che devono riguadagnare la stima perduta. Consideriamo che ci sono casi di persone che dopo un incidente divengono tetraplegiche: oggi con gli strumenti informatici che abbiamo a disposizione, aiutare queste persone attraverso la lettura e la scrittura è possibile. L’efficacia della biblioterapia è dimostrata anche nell’abuso di alcool, nelle depressioni minori e nell’aiutare i bambini vittime di abusi. L’efficacia aumenta se la biblioterapia si affianca ad altre terapie convenzionali. Ma anche le persone sane hanno problemi:
la biblioterapia può essere utile per persone che hanno divorziato e hanno difficoltà a ricominciare a vivere, oppure che devono elaborare un lutto, per anziani che vogliono andare oltre la semplice attività ricreativa, e molto altro ancora.

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