venerdì 15 giugno 2018

Work in progress


PER I NUOVI VISITATORI:
il blog sarà nuovamente attivo da settembre. Intanto, potete leggerne i contenuti scritti dal 2010.
PER GLI AMICI DI SEMPRE: 
ci vediamo a settembre con recensioni di libri, studi scientifici e nuove idee sulla Biblioterapia.

Per informazioni, chiarimenti o consigli scrivetemi a marcodallavalle71@gmail.com

giovedì 31 maggio 2018

Finire per dar vita a nuovi inizi


Avevo da tempo programmato che a fine maggio avrei sospeso l'attività sul blog in vista dell'estate. Già da qualche anno lo faccio con notevoli benefici: più tempo per studiare, scrivere, programmare e, soprattutto, per leggere. L'anno scorso, se non avessi avuto l'estate a disposizione il manuale non avrei mai potuto scriverlo. Ora ho in cantiere i corsi autunnali e invernali, oltreché la programmazione del primo semestre 2019. Accanto a questo, inizierò la scrittura di un secondo manuale, questa volta destinato ai lettori volontari e agli organizzatori di attività affini. Sono convinto che sia indispensabile pensare a uno strumento solido che riunisca nozioni che riguardano tempi e modi per leggere così come le informazioni di tipo igienico-sanitarie. Accanto a questo, indicazioni di tipo organizzativo possono essere utili a quanti si apprestano a creare nuovi servizi di lettura. 
Ai corsisti in attesa del programma che presenterò all'Università Popolare di Sona posso già indicare il titolo del nostro corso: Biblioterapia dell'imperfezione. Osservare e valorizzare i difetti attraverso la letteratura.
I post estivi saranno quindi sospesi, ma non del tutto. Molto sporadicamente scriverò, più frequentemente utilizzerò i vari social di Biblioterapia Italiana: Facebook, Twitter e Instagram, che richiedono pochi minuti di lavoro. 
Lascio qualche foto della presentazione del manuale: il piacere di aver letto per alcuni di voi mi accompagnerà per tutta l'estate.








mercoledì 30 maggio 2018

Ironweed (9+)


Avete sentito ancora il nome dello scrittore William Kennedy? La casa editrice Minimum Fax quest'anno ha fatto tradurre e pubblicato il suo libro dal titolo Ironweed. Si tratta di un romanzo pubblicato negli Stati Uniti nel 1983, vincitore del premio Pulitzer e trasformato in un film con Meryl Streep e Jack Nicholson come protagonisti, grazie a una sceneggiatura curata dall'autore. In Italia, fino a oggi, questo scrittore è rimasto pressoché sconosciuto: grave errore! Avete amato la Trilogia della Pianura (quiquiqui oltre a qui) di Kent Haruf? Vi siete lasciati coinvolgere dalla vita di Stoner di John Williams? Siete tra gli estimatori dell'Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters? Allora questo libro fa per voi. Tanto per cominciare, anche questo romanzo è parte di una trilogia in cui la città di Albany fa da sfondo. Si tratta di una saga familiare, non conosciuta in Italia, dato che questo è l'ultimo dei tre volumi che la compongono e gli altri non sono ancora stati tradotti. 
Il protagonista della storia e Francis Phelan, padre di famiglia ed ex stella del football diventato un senzatetto dopo aver fatto cadere accidentalmente, e quindi ucciso, il figlio di pochi giorni mentre lo stava cambiando. Un giorno si ritrova a lavorare nel cimitero della sua città. In qualche modo i defunti appartenuti al suo passato, figlio compreso, entrano in sintonia con lui, accompagnandolo in un processo di cambiamento che nel giro di pochi giorni lo porterà a una nuova consapevolezza di sé. Kennedy è uno che con la penna ci sa fare veramente. Ho trovato la sua scrittura tra le più belle che io abbia letto. La trama non è avvincente, anche se estremamente affascinante. Tuttavia il modo che ha di usare le parole rendono questo romanzo incredibilmente attraente e avvolgente. Il modo con cui insegna a guardare ai senzatetto è degno di un saggio antropologico. Non affezionarsi ai personaggi è impossibile.

Consigliato agli amanti della letteratura americana e delle storie semplici, ma intense.

martedì 29 maggio 2018

Presentazione del Manuale di Biblioterpia: è andata così


Giornata intensa ieri, non c'è dubbio. Intensa, ma piena di soddisfazioni. La presentazione del manuale Biblioterapia. Strumenti applicativi per le diverse professioni è andata più che bene. Bellissimo pubblico, numeroso e attento, e meravigliosa sintonia con Emiliano Martinelli e la prof.ssa Linda Napolitano, preziosi e indispensabili compagni di viaggio di questi anni attraverso il mondo della Biblioterapia che anche in questo particolare momento sono stati al mio fianco. 
Giornata intensa ieri, ma non faticosa: mi sono divertito tanto! Costruire e realizzare la presentazione evitando i soliti schemi mi ha permesso di far comprendere davvero cos'è la Biblioterapia. Niente tavolo davanti a dividere dal pubblico, niente slide e niente microfoni. Solo apertura totale verso i presenti, letture con musica che intercalavano le spiegazioni e tanta emozione. Sarà stato per l'influsso di tutti quei libri da cui eravamo circondati o forse lo sforzo di trasmettere il sentimento della lettura con la voce, ma sta di fatto che ad un certo punto l'aria si è fatta elettrica e una sensazione di comunanza generata dal testo e dalla musica si è fatta palpabile, facendo scorrere qualche lacrima. Grazie a Riccarelli, Pennac, De Luca, Pontremoli, Bradbury, Rigoni Stern, Soscia e Platone: sono stati loro i generatori di tanto sentimento.
Ringrazio davvero tutti quanti hanno partecipato, ma anche le tante persone che avrebbero voluto esserci, ma non hanno potuto (le sedie e lo spazio erano terminati, forse era destino andasse così). 
Lo so che il merito non è mio, ma della forza dei libri. Rimango comunque fiero di essere il loro ambasciatore.

lunedì 28 maggio 2018

Che ne sarà di me...



Tutto pronto per la presentazione di oggi? Beh, forse sì. Forse, perché sono abituato a essere colui che mette al centro i libri e le loro storie, e non a mettermi personalmente sotto i riflettori. Quando si portano letture di qualsiasi genere destinate a far pensare e discutere, il ruolo del biblioterapista è quello dell'attore non protagonista, di colui che accompagna fedelmente per lasciare che il primo attore riceva gli applausi. I primi attori sono sempre i libri.
Avrò al mio fianco le persone più fidate che potrei desiderare. Emiliano e Linda sono i compagni di viaggio che, assieme ai miei libri sono stati, e sono tutt'oggi, essenziali al lavoro che ho svolto e svolgo, e al raggiungimento degli obiettivi che continuo a perseguire incessantemente. 
In questi anni di lavoro con la biblioterapia mi sono sentito come se svolgessi perennemente una corsa ad ostacoli. Le cose che ho realizzate sono state possibili con davvero tanta fatica e rimango stupito che la pubblicazione del libro stia avendo un così ampio riscontro. Apprezzo i complimenti che mi vengono rivolti, ma quando li ricevo mi si stampa sul viso un sorriso da ebete perché penso che la scrittura del manuale sia stato talmente poco impegnativo in confronto a tutto quello che ho dovuto faticare per realizzare attività meno appariscenti che mi vergogno un po' degli apprezzamenti che ricevo.
In ogni caso, questa presentazione sarà fuori dagli schemi (quello che realizzo non lo è mai) e verrà mantenuta su un tono leggero, così che l'arpa di Emiliano possa farci prendere il volo. Sempre e solo sulle ali dei libri.

venerdì 25 maggio 2018

I Book Blogger salveranno la lettura?


C'è un mondo in cui frequentemente mi ritrovo in rete, ed è quello dei Book Blogger. I lettori appassionati che navigano conoscono questi amanti dei libri che hanno fatto del loro amore per la lettura un'attività, che in alcuni casi si avvicina a essere semi-professionale. Ma come nascono i Book Blogger? Molti iniziano attratti dall'idea di poter diventare recensori contattati dalle case editrici per leggere libri inviati gratuitamente. Quale lettore non sarebbe allettato da un'idea simile? Parecchi di quelli che incontro sui social sono davvero bravi e sanno curare il loro blog in maniera estremamente attenta. Altri, devo dire, cercano di affermarsi, ma non tutti possono dirsi talentuosi e la differenza si nota. I meno apprezzabili sono quelli invadenti e autoreferenziali. Diventano talmente ingombranti da indurmi a toglierli dal miei following. Non sopporto quelli che accanto a qualsiasi libro mettono la loro faccia.
Un passaggio decisivo che stanno compiendo i Book Blogger è quello di utilizzare in modo massiccio Instagram, che sta dando risultati particolarmente apprezzabili. Da utente, devo dire che questo social mi permette di fruire più velocemente della loro recensione, ma anche della sola copertina accompagnata da poche parole in grado di descrivere la trama. Spesso Instagram si trasforma in una porta d'accesso al blog vero e proprio, così da aumentare il portfolio dei propri follower, fulcro dei risultati necessari per diventare credibili nel Mare Magnum di Internet. 
Vorrei spendere qualche parola riguardo i più giovani che si dedicano a questa attività. Mi apre il cuore vedere che la lettura è ancora tanto amata da loro e che trovano modi fantasiosi, ma anche di alta qualità per traghettare le loro idee su trame, mostre e festival dei libri. Finché ci saranno giovani così il futuro della lettura non potrà che essere garantito.