martedì 22 agosto 2017

Yukio Mishima: genio o folle?

08/04/2014

Di scrittori dalla vita particolare c'è ne sono molti. Devo dire che il giapponese Yukio Mishima si trova certamente ai primi posti di un'ipotetica classifica. Nato nel 1925, dalle idee nazionalistiche, amante del culturismo, ha creato un esercito personale (con cento elementi, ovvero solo un simbolo) come protesta all'imposizione post-bellica al Giappone di non poter avere un esercito. Amava le arti marziali, ma era anche poeta e drammaturgo. Forza e sensibilità in un'unica persona. All'età di quarantacinque anni è morto in diretta televisiva suicidandosi dopo aver occupato simbolicamente il parlamento. Ho letto il suo "Sete d'amore", storia di una donna dai sentimenti controversi. Mishima ha certamente una scrittura ricca e sfumata. Mentre la sua biografia riporta a un uomo machista e insensibile, la sua scrittura afferma il contrario. E viene da chiedersi: dove ha vissuto veramente, nel mondo o nei suoi libri? Lettura affascinante, ma non per lettori neofiti.

lunedì 21 agosto 2017

Protesta con i libri contro il colpo di stato in Thailandia

02/06/2014

In Thailandia il 22 maggio l'esercito ha compiuto un colpo di stato, imponendo la legge marziale. Le proteste sono difficili: l'assembramento di cinque o più persone è vietato. Così è nato un sorprendente modo di dimostrare il proprio dissenso. Le persone si riuniscono in gruppetti composti al massimo da quattro elementi e leggono, stando in piedi, in un luogo pubblico. Leggono testi che parlano di disobbedienza civile, nonviolenza e diritti civili. Ma anche romanzi significativi, come "1984" di George Orwell. Credo che queste persone siano davvero coraggiose. Sono consapevoli di quanto i libri incutino paura e che presto i dittatori agiranno anche su loro: libri e persone. Rimane la speranza che tutto questo possa avere fine al più presto. Ci auguriamo senza stragi e gravi conseguenze.

sabato 12 agosto 2017

Le regole della casa del sidro (9)


12/06/2014

La mia estate è iniziata con un libro davvero eccezionale. Si intitola "Le regole della casa del sidro" di John Irving e da esso è stato tratto un film nel 1999. La scrittura è coinvolgente quanto basta per tenerti felicemente incatenato. Irving tocca temi difficili, in questo caso il diritto alla nascita e all'aborto, i complicati sentimenti degli adolescenti, ma anche degli educatori. E questo nella prima metà del libro. Ora devo proseguire il viaggio, tanto che il mio blog ne potrebbe soffrire. Ma che volete: un amante, il mi libro, non si può abbandonare.

L'insegnamento più importante di Emily Dickinson

15/05/2014

Era del 1886 quel 15 maggio in cui morì Emily Dickinson. Non scomparve solo una poetessa straordinaria. Era una rivoluzionaria. I suoi versi, non sempre semplici da capire nella loro sinteticità, eppure spalancati alle interpretazioni e alle riletture, hanno cambiato per sempre la poesia americana dell'Ottocento. E, tutto ciò, senza oltrepassare il recinto della sua casa.
Provo profonda ammirazione per coloro che cambiano il mondo silenziosamente, con mezzi inusuali, non aggressivi. La poesia può influire sulle menti, modificare un punto di vista, generare idee. Emily Dickinson non era una persona priva di paure, fobie e stranezze. Da lei l'insegnamento che si può essere grandi solo essendo noi stessi.

giovedì 3 agosto 2017

Esiste una velocità di lettura?



17/05/2014

Quanto impiegate a leggere un libro? È questo un argomento ricorrente nelle conversazioni tra lettori. Chiaramente ognuno ha i suoi standard. Leggere speditamente non è una dote, ma una preferenza. O una necessità. Alcuni amano leggere e rileggere, soffermarsi sulle parole e frasi. Altri hanno il bisogno di sottolineare o appuntare commenti. Altri ancora preferiscono cavalcare la trama e arrivare il più velocemente possibile alla conclusione. Altra variabile è il genere letterario. Su un saggio è necessario soffermarsi più spesso che su una novella. E un romanzo storico risulterà inevitabilmente più lento rispetto a un poliziesco. Continuando ancora, consideriamo il periodo in cui è stato scritto: più il testo è datato, più complessa sarà la lingua usata e più calmo sarà il passo di lettura da tenere. Tra scrittore e scrittore le differenze sono determinanti. Allo stesso modo un testo giapponese risulterà differente da quello statunitense o sud- americano. 
Potremmo continuare ancora: dipende dalle ambientazioni, dal linguaggio dei personaggi, dall'atmosfera allegra o funesta. 
Leggere non è mai una competizione. I lettori, semmai, condividono. Senza correre mai.

mercoledì 26 luglio 2017

Leggere ai bambini



31/05/2014

Ieri ero impegnato nella lettura ai bambini in una libreria. Terminato, un signore anziano si avvicina e si complimenta dicendo: "Che bello, vorrei farmi piccino anch'io per sedermi e ascoltarla. Questa cosa mi ricorda l'infanzia, quando mio padre leggeva per me". Mi avvicino con simpatia a questo signore e gli ricordo che è stato un bambino fortunato. Avere un padre che legge favole al proprio bambino, settant'anni fa non doveva essere comune. Ciò che mi fa pensare è che anche oggi non lo è. Ci si chiede spesso quali metodi educativi utilizzare con i bambini. La lettura è senz'altro il primo.

martedì 25 luglio 2017

La solitudine del morente (9-)


23/12/2013

Norbert Elias era un eminente sociologo tedesco, mente eccelsa che si mantenne tale a lungo. Ne è la prova il suo "La solitudine del morente", breve trattato socio-filosofico sul morire nell'odierna società. Ne è la prova perché scritto alla soglia dei novant'anni, quando parlare di morte diventa più difficile. Nonostante l'argomento il testo non è pesante. Comprensibile a tutti, fa riflettere, e forse fa cambiare. Certamente insegna che non è voltandosi dall'altra parte che la morte scompare. Essa, semplicemente, fa parte della vita stessa.

Consigliato a chi desidera affrontare la complessità di temi bioetici attraverso un testo semplice.